Assunzioni elevate di caffeina in gravidanza


La caffeina è un alcaloide che si trova principalmente nel caffè, nel the, nelle bevande alla cola, negli energy drink e nel cacao.

E’ una delle sostanze psicoattive più comunemente utilizzate [1] e viene assorbita molto rapidamente, tanto che nelle donne in gravidanza riesce perfino a superare la barriera placentare. Purtroppo però, l’enzima principale che metabolizza la caffeina riducendone gli effetti negativi è assente sia nella placenta, sia nel feto in neoformazione e questo si traduce in un accumulo di caffeina nei tessuti del nascituro, avendo quindi come potenziale conseguenza un ritardo nella crescita ponderale del feto.coffee-206142_1280-300x199 Assunzioni elevate di caffeina in gravidanza

Questa condizione, che porta il bambino a pesare meno di 2500 g, è stata associata ad un maggior rischio di mortalità e ad una maggior probabilità di sviluppo nella vita adulta di diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari.

Globalmente è stato stimato che i bambini nati sottopeso costituiscono circa il 15,5% delle nascite e quindi alcuni ricercatori dell’università di Singapore hanno deciso di indagare a fondo sull’argomento, pubblicando una review sistematica con metanalisi in cui hanno cercato di analizzare tutti i possibili studi in merito.

Sono stati quindi selezionati 13 studi prospettici su 460 totali ed è emerso che l’assunzione di caffeina durante la gravidanza è realmente associata ad un maggior rischio di partorire un neonato sottopeso.

Inoltre sono state anche accertate le quantità di caffeina che possono scaturire tale effetto: a basse dosi di caffeina (50-149mg/die) è stata stimata una probabilità del 13% di partorire neonati sottopeso, mentre ad un assunzione media (150-349mg/die) il valore viene quasi triplicato e in ultimo, livelli molto elevati di caffeina (superiori a 350mg/die) hanno evidenziato addirittura un rischio del 60%.

E’ necessario indicare la reale corrispondenza di tali valori con le abitudini della vita quotidiana: ad esempio una tazzina di caffè espresso contiene in media circa 80mg di caffeina, al pari di un energy drink, mentre una bevanda alla cola da 330ml ne contiene circa la metà (35mg).coffee-1587596_1280-300x176 Assunzioni elevate di caffeina in gravidanza

L’esatto meccanismo attraverso il quale la caffeina possa produrre l’effetto di ritardo della crescita ponderale del feto, resta ancora incerto.

Un’ipotesi è che la caffeina induca un aumento di catecolamine producendo vasocostrizione anche nella zona fetale e utero-placentare, riducendo così l’afflusso di sangue attraverso la placenta stessa.

Le attuali linee guida per la popolazione, pubblicate dal WHO e dall’American College of Obstetricians e Gynecologists, consigliano di non superare rispettivamente valori di 300mg/die e 200mg/die ma i risultati di questa review indicano che anche dosi molto più basse rappresentano un potenziale rischio per il nascituro.

E’ necessario sottolineare che sarebbe auspicabile ottenere una conferma di ciò da studi controllati randomizzati, ma nonostante questo è doveroso raccomandare di limitare le assunzioni di caffeina il più possibile durante la gravidanza.

[1] Eteng, M. U., Eyong, E. U., Akpanyung, E. O., Agiang, M. A., & Aremu, C. Y. (1997). Recent advances in caffeine and theobromine toxicities: A review. Plant Foods for Human Nutrition, 51, 231–243. http://doi.org/10.1023/A:1007976831684
Chen, L.-W., Wu, Y., Neelakantan, N., Chong, M., Pan, A., & van Dam, R. M. (2014). Maternal caffeine intake during pregnancy is associated with risk of low birth weight: a systematic review and dose–response meta-analysis. BMC Medicine, 12, 174. http://doi.org/10.1186/s12916-014-0174-6