Effetti di vitamine e micronutrienti sulla fertilità maschile


L’infertilità è una condizione comune nel contesto ginecologico. Si stima infatti che circa il 30% degli individui affetti, sia uomini che donne, non abbia una specifica ragion d’essere e infatti questo tipo di infertilità viene definita clinicamente “idiopatica”.

Normalmente il primo suggerimento che viene dato alle coppie non fertili è quello di modificare lo stile di vita, ad esempio smettere di fumare e ridurre fortemente il consumo di vino e bevande alcoliche.

brandy-402572_1920-300x200 Effetti di vitamine e micronutrienti sulla fertilità maschileIn aggiunta a ciò esistono molti studi i quali indicano che la qualità del seme maschile può migliorare mediante l’aumento di alcune vitamine e micronutrienti specifici.

In particolare rivestono un ruolo decisamente importante tutte le vitamine con attività antiossidante come la vitamina A che si può trovare sia negli alimenti di origine animale sia negli alimenti vegetali (come le carote o i peperoncini piccanti), oppure la vitamina C presente in svariate fonti vegetali come arance, fragole ma anche peperoni, broccoli e lattuga da taglio.

Inoltre un altro potente antiossidante liposolubile è la vitamina E, presente in molte specie vegetali e soprattutto negli olii come l’olio extravergine di oliva, avente funzione “spazzina” per le varie specie radicaliche, svolgendo quindi una potente azione antiossidante.

bottle-1867229_1920-216x300 Effetti di vitamine e micronutrienti sulla fertilità maschile

In dettaglio svariati studi hanno mostrato che con un aumento dell’assunzione di questa vitamina è stato ottenuto un miglioramento della motilità e di altri parametri spermatici, nonché un tasso di gravidanze più elevato.

Infine sono stati studiati anche minerali come il Selenio, presente in carni, pesci, mais, riso e anacardi il quale è un importante catalizzatore di svariate vie metaboliche e lo Zinco, presente anche in alcuni prodotti caseari e in misura minore negli altri cereali, il quale è coinvolto nella trascrizione del DNA e quindi nella sintesi proteica. Vari studi clinici indicano che l’assunzione ottimale di zinco può aumentare fino al 100% la motilità degli spermatozoi.

Infine lo Iodio, presente in  alghe marine, pesci, crostacei e nel tuorlo d’uovo, è fondamentale per completare al meglio il processo di spermatogenesi.

In conclusione è quindi possibile migliorare sensibilmente la fertilità maschile, modificando il proprio stile di vita anche in chiave alimentare. Si consiglia quindi di integrare tali micronutrienti cercando il più possibile di ricavarli direttamente dagli alimenti stessi.

Se mediante appositi esami clinici si denota che la qualità del seme non migliora, è possibile quindi provvedere con una supplementazione mirata mediante specifici integratori alimentari.

Buhling, K. J., & Laakmann, E. (2014). The effect of micronutrient supplements on male fertility. Current Opinion in Obstetrics and Gynecology, 26, 199–209. http://doi.org/10.1097/GCO.0000000000000063
Dietary patterns, foods and nutrients in male fertility parameters and fecundability: a systematic review of observational studies. Salas-Huetos A, Bulló M, Salas-Salvadó J.
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PMID: 28333357
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